"Void Experience": riflessioni sul settore dell'audio professionale

Dalla cultura dei locali notturni agli spazi all’insegna del design, e perché il passato di un marchio non deve necessariamente determinarne il futuro.


Questa settimana mi trovo in Colombia, a Medellín, una città che ha trascorso anni a reinventarsi, non dimenticando affatto il proprio passato, ma costruendo qualcosa di significativo e potente proprio su di esso. La città è diventata uno dei centri culturali più importanti dell’America Latina, e ci è riuscita puntando sulla musica, la moda, il design e l’ospitalità, senza rinunciare al proprio passato.

C’è una grande fiducia in ciò che Medellín sta diventando, e penso che questo valga anche per i marchi. Si può essere conosciuti per qualcosa, si può avere una certa reputazione, ma ciò non significa che si sarà sempre conosciuti per quello. Ci sono molti parallelismi tra questa storia e quella di Void.

Negli ultimi 25 anni ci siamo affermati come i “ragazzi dei locali notturni”, il marchio di impianti audio che fa le cose in modo diverso. Ed è vero, ma su questa base abbiamo costruito qualcosa di molto diverso. Negli ultimi 10 anni siamo diventati un attore di primo piano nel settore dell’ospitalità, in luoghi che danno importanza all’estetica del design, non solo in hotel, bar e ristoranti, ma anche nei centri della moda e in altri spazi creativi.

E mi trovo qui alla fiera del design di Medellín, e posso dirvi che l’audio si integra perfettamente con il design di alta gamma.

Intervista a Sam Brandon, amministratore delegato di Void Acoustics

Pubblicato: 5 ottobre 2026
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